La visione di Massimo Di Risio, presidente di DR Group Automobiles.
Dopo quasi sessant’anni di silenzio, il nome OSCA (Officine Specializzate Costruzioni Automobili) – fondato nel 1947 dai fratelli Maserati – riemerge con la presentazione della MT6, un crossover che il costruttore definisce orgogliosamente uno “sportover”.
OSCA rinasce grazie alla visione di Massimo #Di Risio, presidente di DR Group Automobiles: «Per me è il primo passo, dopo la presentazione della Itala, della realizzazione di un sogno: quello di fare rivivere i marchi del passato protagonisti della storia dell’automobilismo italiano. La OSCA MT6 apre la strada ad una nuova gamma che vedrà anche una city car e soprattutto una sportiva, una granturismo che debutterà nei prossimi mesi con un motore 2.000 TGD. Vetture destinate al mercato europeo con un occhio di riguardo anche al di là dell’Atlantico… e magari poi arriverà qualcosa di racing ma è ancora troppo presto per parlarne, è solo un’idea al momento».
La presentazione ha segnato un ponte diretto tra la gloria del passato e la concretezza industriale odierna. La OSCA MT6 infattI non è solo una sfida stilistica, ma il primo tassello di un piano strategico più ampio. Il cuore pulsante di questa rinascita è il team guidato dal CTO Roberto #Fedeli che ha curato ogni aspetto della dinamica di guida. La MT6, costruita su base Changan, è stata oggetto di una profonda ingegnerizzazione tutta italiana: sospensioni, ammortizzatori, impianto frenante maggiorato ed elettronica di gestione motore sono stati completamente ritarati per offrire un carattere distintivo.
«È un modello industriale che abbiamo adottato 20 anni fa e che vogliamo riproporre e che mi sembra oggi in tanti stiano adottando» sottolinea orgogliosamente Massimo Di Risio,l vero artefice del rilancio tramite la Historic Italian Brands.
Esteticamente, il frontale richiama la tradizione stilistica delle storiche berlinette, mentre gli interni vantano la collaborazione con Recaro per i sedili e l’uso di materiali di pregio come Alcantara e pelli di concerie italiane. Sul fronte tecnologico, la vettura punta su ADAS di livello 2 e connettività avanzata, ma è la scelta del propulsore a stupire.
OSCA MT6 monta un 1.5 TGDI turbo benzina, ma con uno sguardo al futuro sostenibile. «Su tutti i modelli stiamo lavorando per l’utilizzo di una benzina ecologica che abbiamo chiamato BenZero che consente la riduzione delle emissioni di gas serra fino al 65%, un’alternativa ecologica per un brand per il quale non prevediamo al momento nessuna applicazione elettrica almeno sino a quando le legislazioni lo permetteranno».
La MT6 è stata protagonista alla 1000 Miglia con due prototipi alimentati proprio a BenZero, come “damigella” della storica MT4 Siluro. La OSCA MT6 sarà sul mercato on un prezzo di lancio fissato a 49.000 Euro e consegne previste da Settembre.
OSCA scommette su un pubblico che cerca esclusività, design distintivo e una storia che non ha bisogno di presentazioni. Il ritorno è ufficiale: la sfida alla modernità è lanciata.




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